Il servizio sarà destinato a persone in condizioni di grave disagio economico.
Nuovo passo in avanti per la realizzazione a Vasto di un ambulatorio sociale polispecialistico. L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Francesco Menna, ha pubblicato un «avviso esplorativo finalizzato all’acquisizione delle disponibilità di medici specialisti in quiescenza e di professionisti volontari con comprovata esperienza, interessati a svolgere prestazioni di carattere professionale in forma volontaria per la gestione del futuro ambulatorio sociale polispecialistico».
L’immobile in cui il servizio sarà attivato è stato già individuato e sarà «organizzato per offrire percorsi di diagnosi, prevenzione e ascolto, rispondendo ai bisogni sanitari delle fasce più fragili della popolazione» annuncia il comunicato stampa del primo cittadino e dell’assessora alle politiche sociali Anna Bosco.
«L’avviso è rivolto anche alle associazioni con esperienza nel settore socio-sanitario interessate a
collaborare alla gestione dell’ambulatorio – riporta il comunicato – l’iniziativa ha una finalità esclusivamente esplorativa e mira a raccogliere manifestazioni di interesse utili alla successiva definizione del progetto».
Le candidature possono essere presentate entro il 31 luglio alla pec comune.vasto@legalmail.it seguendo le modalità indicate nell’avviso disponibile sul sito web istituzionale qui https://servizionline.hspromilaprod.hypersicapp.net/cmsvasto/portale/albopretorio/albopretorioconsultazione.aspx?IDALBO=a1yp3QekgiQ%3d
Medicina interna, Cardiologia, Pneumologia, Endocrinologia / Diabetologia, Reumatologia, Ortopedia, Chirurgia generale e vascolare, Neurologia, Ginecologia, Pediatria, Psichiatria e Psicologia clinica (equiparati) sono i profili professionali richiesti.
«Il servizio sarà destinato esclusivamente alle persone che si trovano in condizioni di povertà economica (con il supporto dei servizi sociali comunali) e rappresenta un importante intervento nell’ambito delle politiche di inclusione e tutela della salute, con l’obiettivo di garantire un accesso più equo alle prestazioni sanitarie» ha sottolineato sui social l’assessora Bosco.
L’ambulatorio sociale, che punterà a garantire le necessarie cure mediche a chi è in particolari situazioni di difficoltà socio-economiche, è tra gli undici interventi programmati nel “Piano integrativo di attività e organizzazione” 2024-20026 dell’Amministrazione Comunale di Vasto dall’assessora alle politiche sociali Anna Bosco, alcuni dei quali già concretizzati o in fase avanzata di realizzazione.
«Vasto può essere una città della cura, si può andare oltre l’individualismo, la vera essenza dell’essere umano si manifesta nella capacità di prendersi cura del prossimo, il benessere autentico nasce quando scegliamo di costruire relazioni basate sulla solidarietà e sull’ascolto, la cura non è solo un’azione, ma un nuovo modo di vedere il mondo, un cambiamento di prospettiva che mette al centro le persone, il nostro impegno è quello di non lasciare nessuno indietro» ha sottolineato mesi fa Anna Bosco. Tra questi, attivato nella primavera scorsa, c’è il Pronto Intervento Sociale. «Una misura con cui i servizi sociali sono reperibili e contattabili sempre nelle 24 ore e coordinate, per esempio, con le forze dell’ordine. Così, per esempio, un senzatetto può essere subito condotto in una struttura adeguata in maniera tempestiva» ha sottolineato la delegata alle politiche sociali.
«I Servizi Sociali rappresentano una rete di ascolto e accompagnamento fondamentale per la comunità, proprio per questo motivo voglio condividere con voi alcuni contatti utili» ha sottolineato la delegata alle politiche sociali. «Vi ricordo inoltre che gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 14:00, e il martedì e il giovedì anche dalle 15:00 alle 18:00; il numero del pronto intervento sociale è gratuito ed è attivo h24, 7 giorni su 7. Sapere a chi rivolgersi è già un primo passo, vi invito a condividere queste informazioni con chi potrebbe averne bisogno» le informazioni diffuse dall’Amministrazione Comunale e dall’assessora sui canali social istituzionali.
«Come amministratori locali ci sentiamo in prima persona impegnati a dar voce a queste istanze, come Comune di Vasto cerchiamo di venire incontro» ad ogni esigenza e necessità. Un impegno che si concretizza in varie progettualità in campo e l’attivazione di strumenti a cui i cittadini possono accedere in ogni momento. «Come assessora alle Politiche Sociali, credo profondamente che la diversità sia una risorsa e che l’inclusione sia una responsabilità collettiva. In questi anni non ci siamo limitati a “gestire”, ma abbiamo provato ad immaginare un modello di comunità più giusto, più umano» la riflessione testimonianza dell’assessora Bosco.
«Vasto può essere una città della cura, si può andare oltre l’individualismo, la vera essenza dell’essere umano si manifesta nella capacità di prendersi cura del prossimo, il benessere autentico nasce quando scegliamo di costruire relazioni basate sulla solidarietà e sull’ascolto, la cura non è solo un’azione, ma un nuovo modo di vedere il mondo, un cambiamento di prospettiva che mette al centro le persone – ha sottolineato mesi fa Anna Bosco, assessora alle politiche sociali – il nostro impegno è quello di non lasciare nessuno indietro». «Sempre più persone soffrono di povertà energetica, la difficoltà di accedere a servizi essenziali come riscaldarsi, cucinare e illuminare la propria abitazione» è l’allarme lanciato in una intervista dall’assessora Anna Bosco. «La fascia di popolazione più colpita è quella degli anziani e dei pensionati» ha sottolineato.
«La vera bellezza nasce dall’amore per sé stessi» è una riflessione dell’assessora Anna Bosco in occasione dell’ultima Giornata internazionale contro i disturbi alimentari. La bellezza, la cura di sé, in tutta la propria umanità e personalità, è considerata troppo spesso un lusso: se si è malati, fragili, bisognosi di assistenza e aiuto, impoveriti dall’orizzonte quotidiano viene negato, sottratto, si può essere persino giudicati e condannati.
È necessario altro, sarebbe doveroso recuperare l’umanità, da ogni crepa può venire una luce canta Coen e nelle crepe della nostra società egoistica, rapace, troppo spesso meschina e avvelenata, di luci ne possono (e ne dovrebbero) venire molto anche, se non soprattutto, per chi è in difficoltà. «Ascoltare senza giudicare e creare una rete di supporto per chi sta lottando. È fondamentale promuovere il benessere psicologico, l’educazione all’accettazione di sé e il valore della diversità, perché nessuno dovrebbe sentirsi solo in questa battaglia» è proseguita la riflessione, parole che possono rappresentare un percorso per far entrare la luce in tante, tantissime crepe nei molti ambiti delle difficoltà, fragilità, solitudini.
«Ho cercato di dare una impronta politica partendo da una mia sensibilità personale e sociale – testimonia Anna Bosco – Abbiamo istituito un tavolo permanente per l’inclusione sociale, un protocollo con la Casa Lavoro ed abbiamo posto le basi per un osservatorio permanente sulla salute di genere con, per esempio, l’impegno per la sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno e sul contrasto alla violenza di genere insieme al Centro DonnAttiva».
