La notizia è di qualche giorno fa.
Il Parco Daolio lo riavremo a fine agosto.
E la rotatoria di Via Japasseri è ancora lì, transennata, incompiuta, e pure bruttarella.
De gustibus…recitava l’aforisma.
E già.
Ma che ci sia stata una programmazione sbagliata che ha fatto affrontare nel peggire dei modi il periodo turistico, e soprattutto le settimane dei grandi eventi, è un dato di fatto.
È facile dire che ci sono stati delle incapacità, ma in fondo è la verità.
Ma la cosa che più sorprende che, pure da queste colonne, il fatto è stato evidenziato, sono stati lanciati degli alert, ma a nessuno è fregato niente.
Non un cenno, non una risposta, non una rassicurazione.
Non dai tecnici comunali, (ma non sono dovuti) non dall’Assessore ai lavori pubblici, non dalla Giunta, non dal Sindaco.
Forse c’era Emanuele Filiberto da ricevere o forse qualche cosa da inaugurare.
Quegli appuntamenti non vengono mai mancati.
Quelli per la cura e la amministrazione della città spesso.
Nel frattempo arriva “Piano Piano per Sulmona” che, assieme alla Giostra, è l’evento che raccoglie una barca di turisti e saremo d’accapo.
La viabilità in tilt, l’area camper meno accessibile del labirinto del minotauro, come a dire ai turisti “a Sulmona non ci venite”.
E a proposito della viabilità, l’assessore è Federica La Porta, espressione di Forza Italia e, nel dettaglio, del Segretario Lorenzo Fusco e della Consigliera Regionale Antonietta La Porta.
Ma qualche mese fa non c’era stata una levata di scudi dei consiglieri comunali del partito azzurro, alla quale si erano associati i gerosolimiani, per rimuovere Fusco e a cascata l’assessore La Porta?
Una iniziativa che aveva fatto bollare come complottisti e sediziosi D’Antuono e Taglieri e sabotatori i moderati e i civici di Gerosolimo.
Una contestazione, tra le altre cose, all’epoca senza motivi.
Della serie: del perché di tale richiesta sconquassante non s’era capito un cazzo niente.
Forse manco loro.
Il Sindaco aveva fatto baluardo: “la Giunta non si tocca”.
Per ora, anzi per allora, aggiungiamo noi.
Ora invece, che qualche critica la giovane La Porta se la meriterebbe, silenzio di tomba.
I due consiglieri comunali hanno smesso di scalpitare freneticamente, come i cavalli del Palio di Siena quando sono pronti alla mossa, mentre quelli di Andrea semplicemente sono tornati a farsi i cazzi loro.
Qualcuno parla di senso di responsabilità, (che si sarebbero assunti D’Antuono e Taglieri) per il bene del partito, per il bene della città, per il bene della nazione.
Ma l’aforisma, sul fregio del Palazzo della Civiltà Italiana all’Eur, parla di santi, poeti, navigatori…non dei politici.
Tutta ‘sta nobiltà di intenti in politica è rara.
Il vero motivo del silenzio degli azzurri non lo si conosce come non si conosce quello che mosse la contestazione.
Forse.
Magari più in là ne sapremo qualcosa.
Che tanto si sa, molti degli addetti ai lavori ormai dicono che lo spartiacque sono le prossime elezioni politiche che potrebbero rivoluzionare gli assetti politici del Comune di Sulmona (e anche della Regione Abruzzo).
Staremo a vedere.
Nel frattempo vorremmo tanto vedere sui tavoli dell’aula consiliare di Palazzo San Francesco qualche bel progetto, qualche bella iniziativa, qualche idea.
Non le cazzate come l’erbetta dei giardini pubblici, ma qualcosa che faccia cambiare passo a questa città.
Ma chi di speranza vive, disperato muore.
A parlar male è peccato ma spesso ci si coglie (G.Andreotti).
Giusto per non farci mancare nulla Pagano oggi ha commissariato la sezione di Sulmona di Forza Italia.
