Il ministro Eugenio Roccella ieri in visita a Vasto nella struttura che ospita i tre figli della “famiglia nel bosco”.
Eugenia Roccella, ministro per la natalità, la famiglia e le pari opportunità, ieri mattina si è recata nella struttura protetta a Vasto in cui dal 20 novembre si trovano i tre figli minorenni – – 2 gemelli di 6 anni e una bimba di 8 anni – dei coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.
Il ministro del governo guidato dal presidente Giorgia Meloni è giunta a metà mattinata e si è intrattenuta due ore e mezza con gli operatori della casa d’accoglienza vastese.
«Io non sono qui per entrare nel caso della famiglia Birmigham, non ho visto i tre bambini» che non si trovavano nella struttura ieri mattina, impegnati in attività esterne, e «non voglio vedere i genitori, non ho incontrato neanche i genitori perché non voglio entrare nel merito della questione» ha premesso il ministro Roccella al termine della visita nella struttura. Una struttura che Roccella ha definito «bellissima» lodandola e riconoscendo un alto valore agli operatori che vi lavorano.
Al centro della visita in strutture sociali di varie parti d’Italia, tra cui quella vastese, del ministro Roccella le preoccupazioni per un clima di profonda sfiducia nei confronti dei servizi sociali, attestato anche da un recente sondaggio commissionato all’Istituto Noto. «Sfiducia e, in alcuni casi, anche il sospetto dei cittadini nei confronti dei servizi sociali, del servizio di affido» ha sottolineato il ministro del governo Meloni aggiungendo che «i servizi sociali sono fatti per sostenere le famiglie e non si può pensare di avere un sistema che fa pensare alla gente: Non ricorro ai servizi sociali perché se no mi tolgono i bambini».
Un clima di sfiducia e sospetto che «negli ultimi tempi è molto cresciuto, anche intorno al caso dei bambini Trevallion ma non solo, un clima di sfiducia nei confronti del sistema affido che, invece, è un sistema importante per la tutela dei minori» secondo Roccella. Che auspica un clima diverso, un cambio che potrebbe arrivare dopo una risoluzione positiva della vicenda della “famiglia nel bosco” con il ritorno dei tre bambini dai genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.
«Quello che vogliamo realizzare come governo, e che stiamo portando avanti anche con la legge, e il registro nazionale degli affidi, approvata da poco è la costruzione di una governance dell’affido con cui vogliamo ricreare un clima di fiducia» ha dichiarato il ministro Roccella. Una legge, ha sottolineato Roccella ieri mattina, che non è nata dopo il caso Trevallion-Birmingham e su cui il governo Meloni stava già lavorando.
«Il sondaggio che abbiamo ordinato alla società di Noto ha dato risultati allarmanti con delle alte percentuali non solo di sfiducia ma di paura e timore nei confronti dei servizi sociali» ha evidenziato il ministro Roccella che ha espresso l’intenzione di tornare ad un’alleanza tra famiglie, scuole e servizi sociali.
