L’Ostreopsis ovata è stata rilevata al largo di contrada Torricella.
L’allerta sanitaria per la presenza di alga tossica nelle acque marine resta ancora in vigore a Vasto. L’avviso pubblico della presenza identificata dell’alga, e la relativa allerta, è stato diffuso dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Francesco Menna venerdì scorso, il 21 agosto. Sei giorni dopo le analisi delle acque, l’ultimo campionamento è avvenuto due giorni fa, martedì 25 agosto, e non sono ancora arrivati i risultati. In caso di esito negativo alla presenza dell’alga tossica l’allerta sanitaria verrà dichiarata rientrata.
Il tratto di costa interessato dall’allerta sanitaria è la zona antistante contrada Torricella sulla Marina di Vasto, poco distante dalla spiaggia di San Nicola (tra le più frequentate in estate da turisti e cittadini) e ricomprende la scogliera e la spiaggia di Casarza, uno degli angoli più suggestivi e panoramici dell’intero litorale vastese.
L’alga tossica al centro dell’allerta sanitaria è la Ostreopsis ovata, «un’alga microscopica unicellulare proveniente dai mari tropicali, arrivata in Italia per la prima volta nel 2005» che «è presente in molte acque costiere con fondali a prevalente natura rocciosa e la sua proliferazione è legata a condizioni meteo-marine stabili quali l’alta pressione atmosferica, la presenza di scogliere naturali o artificiali da cui il moto ondoso ridotto e i valori di temperatura dell’acqua piuttosto elevati» ha riportato venerdì la nota di Palazzo di Città.
«La situazione non è peggiorata, ma resta stabile» riferisce Gabriele Barisano, assessore all’ambiente del Comune di Vasto. «Le elevate temperature dell’acqua del mare certamente non aiutano», sottolinea il delegato della giunta Menna, e «rimane, in via precauzionale, la raccomandazione di non fare il bagno nel piccolo tratto interessato della nostra costa» e la necessità di precauzioni per i pescatori in quanto «esistono per i pescatori professionali e amatoriali dei rischi associati con l’esposizione cutanea, per esempio per la manipolazione delle reti e la raccolta di molluschi soprattutto in presenza di ferite, e con il consumo di prodotti ittici raccolti nell’area interessata dalla fioritura delle alghe». L’auspicio è che a breve l’allerta possa rientrare con la scomparsa dell’alga nel tratto di costa: «nei prossimi giorni saranno effettuate nuove analisi e siamo fiduciosi che la situazione possa presto migliorare e tornare alla normalità» conclude Barisano.


