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Sarà dedicato ad un progetto di Housing First. 

 

Sarà inaugurata domani a Vasto alle ore 11.30 “Casa Pio La Torre”, l’immobile riqualificato e destinato al progetto di edilizia sociale “Housing First” confiscato alla criminalità organizzata in via Acquedotto delle Luci. Al taglio del nastro parteciperanno il sindaco Francesco Menna, l’assessora alle politiche sociali Anna Bosco, il procuratore capo di Vasto Domenico Seccia, il procuratore distrettuale antimafia Alberto Sgambati, il prefetto di Chieti Silvana D’Agostino, il comandante regionale della Guardia di Finanza Fabio Mendella, la referente regionale di Libera Federica Marinucci, Luca Fortunato della cooperativa Amare Sempre Amare tutti.

Housing First è il percorso con cui «non ci limitiamo a offrire un tetto a chi vive una condizione di fragilità, ma costruiamo opportunità di autonomia, inclusione e riscatto»sottolinea l’assessora Bosco. «L’abitazione diventa il punto di partenza per ricostruire relazioni, opportunità di formazione e lavoro e dunque prospettive di vita, superando l’approccio assistenzialistico e valorizzando le capacità e le risorse di ciascun individuo» aggiunge la delegata alle politiche sociali vastesi.

L’immobile verrà intitolato a Pio La Torre, primo firmatario della legge nazionale sulla confisca dei beni alle mafie, per richiamare «i valori di giustizia sociale, legalità e tutela dei diritti che hanno caratterizzato il suo impegno civile nella lotta alla criminalità» che oggi «si traducono nell’attenzione verso le persone più vulnerabili e nella volontà di non lasciare indietro nessuno».

La confisca dell’immobile, la cui proprietà era riconducibile ad un appartenente alla famiglia Casamonica, è avvenuta il 22 maggio 2023. Una villa un’abitazione indipendente, un magazzino, un garage, due terreni e altri due immobili nella vicina via Palombari compongono il totale del complesso immobiliare.

Il progetto di Housing First è partito poco più di un anno fa con la delibera approvata dalla giunta comunale il 21 marzo, giornata dedicata alla memoria e all’impegno contro le mafie.

«Voglio condividere con voi un’iniziativa che mi sta particolarmente a cuore: a Vasto, un immobile confiscato alla criminalità organizzata diventerà una casa per chi vive ai margini della società. Un luogo che, invece di rappresentare illegalità e sopraffazione, sarà un simbolo di rinascita, dignità e inclusione sociale. L’immobile è stato destinato al progetto Housing First, un modello innovativo che offre non solo un tetto, ma un vero percorso di reinserimento per persone in difficoltà. Perché la casa non è un punto di arrivo, ma il primo passo per ricostruire la propria vita» dichiarò l’assessora alle politiche sociali Anna Bosco.

«Restituire alla collettività ciò che la criminalità aveva sottratto è un atto di giustizia e di speranza per il futuro – la riflessione dell’assessora alle politiche sociali Anna Bosco – ogni piccolo passo verso la legalità e la solidarietà è una vittoria per tutta la comunità».

«Insieme alla Regione Abruzzo e all’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna stiamo inoltre realizzando un importante progetto di Housing First, destinando un immobile confiscato alla criminalità a percorsi di inclusione e reinserimento lavorativo della durata di 18 mesi – ha sottolineato l’assessora Anna Bosco il 26 settembre scorso in occasione del convegno al Teatro Rossetti “FARE FUTURO. Dal limite al cantiere, il lavoro che ricostruisce vite. Il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti di giustizia – un segnale concreto di comunità che non lascia indietro nessuno».

Sono undici gli interventi programmati nel “Piano integrativo di attività e organizzazione” 2024-20026 dell’Amministrazione Comunale di Vasto dall’assessora alle politiche sociali Anna Bosco, alcuni dei quali già concretizzati o in fase avanzata di realizzazione. Un altro immobile, in via Colli, verrà destinato ad un altro progetto con le stesse finalità con un’azione di cohousing come previsto dalla Legge “Dopo di noi”: un gruppo appartamento per persone con disabilità.

«Una scelta dall’alto valore simbolico e sociale che permette la riconversione di un bene sottratto alla criminalità organizzata in favore della collettività ed un progetto sociale importante – ha sottolineato l’assessora alle Politiche sociali Anna Bosco – L’obiettivo è garantire la piena autonomia e inclusione sociale di queste persone, anche dopo la scomparsa dei genitori o dei familiari che si prendevano cura di loro. Questo spazio non sarà solo un’abitazione ma un luogo dove persone fragili potranno contare su supporti educativi, sanitari e sociali integrati, e su una rete costruita insieme con le famiglie e con il territorio. L’abitazione sarà personalizzata e dotata di tecnologie di domotica e interazione a distanza. Un ringraziamento agli organi giudiziari, alle forze dell’ordine, al dirigente e agli uffici dei Servizi sociali».

Progetti in una città che soffre una fortissima emergenza abitativa: «la situazione abitativa è un tema molto critico per tante famiglie, una vera e propria emergenza casa» l’allarme di Bosco, delegata della giunta Menna anche all’edilizia popolare.

«La richiesta di alloggi popolari è altissima: sono già arrivate 160 domande nel nostro Comune e si tratta di un numero cresciuto negli ultimi anni anche a causa dell’aumento degli affitti, dei redditi insufficienti e della fragilità sociale di molte famiglie – ha sottolineato Anna Bosco – Le famiglie che chiedono aiuto non sono più solo quelle in povertà estrema, ma anche persone con lavoro stabile che non riescono comunque a sostenere affitti molto alti. In risposta all’ultimo avviso pubblicato dal Comune sono arrivate oltre 160 richieste, un numero abnorme rispetto alla disponibilità di alloggi a disposizione».

Diversi gli strumenti messi in campo dall’assessorato alle politiche sociali per cercare di arginare e fronteggiare questa gravissima emergenza abitativa. «Il Comune segue costantemente i nuclei familiari più fragili, che hanno riversato nella richiesta di sussidi economici comunali le loro emergenze crescenti e supporto nella ricerca di soluzioni temporanee» racconta Bosco aggiungendo che «nonostante il grande lavoro, il numero di alloggi disponibili rimane insufficiente» e tra le azioni in campo c’è la messa a disposizione di «terreni comunali destinati da prg ad edilizia pubblica residenziale».

«Salvaguardare il diritto alla casa è una priorità sociale» sottolineò l’assessora oltre un anno fa.

Altri progetti già concretizzati sono il “Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione” per le famiglie che vivono situazioni di vulnerabilità sociale e educativa e il Pronto Intervento Sociale. «Vasto può essere una città della cura, si può andare oltre l’individualismo, la vera essenza dell’essere umano si manifesta nella capacità di prendersi cura del prossimo, il benessere autentico nasce quando scegliamo di costruire relazioni basate sulla solidarietà e sull’ascolto, la cura non è solo un’azione, ma un nuovo modo di vedere il mondo, un cambiamento di prospettiva che mette al centro le persone – ha dichiarato l’assessora Bosco – il nostro impegno è quello di non lasciare nessuno indietro». «Sempre più persone soffrono di povertà energetica, la difficoltà di accedere a servizi essenziali come riscaldarsi, cucinare e illuminare la propria abitazione» è l’allarme lanciato nei mesi scorsi da Anna Bosco, assessore alle politiche sociali del Comune di Vasto.

«La fascia di popolazione più colpita è quella degli anziani e dei pensionati» ha sottolineato Bosco. «Come amministratori locali ci sentiamo in prima persona impegnati a dar voce a queste istanze, come Comune di Vasto cerchiamo di venire incontro anche con l’erogazione di sussidi straordinari». «Nella terza età esiste un forte problema di solitudine e di difficoltà nelle necessità quotidiane» ha sottolineato l’assessora alle politiche sociali.

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani