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Un’azione sinergica e integrata che veda collaborare attivamente tutte le istituzioni sul territorio, senza delegare l’intero carico alle sole forze dell’ordine.

È questa la posizione espressa da Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale, a margine del tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi questa mattina a Palazzo San Francesco a Sulmona.

Il Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, si è complimentato apertamente con la vicepresidente Scoccia per la recente approvazione in Consiglio regionale della nuova legge sulla sicurezza urbana integrata e sulla prevenzione dei reati predatori (il cosiddetto “Bonus Sicurezza”), nata proprio su iniziativa della consigliera peligna.

Uno strumento legislativo concreto che mette a disposizione risorse fondamentali e un supporto reale ai territori per l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza avanzata.

Nel suo intervento, la vicepresidente Scoccia ha rivolto un chiaro e costruttivo richiamo alle amministrazioni locali, a partire dal Comune di Sulmona, invitandole a superare la retorica dell’attesa e a utilizzare appieno i poteri normativi già a loro disposizione:

Anche se la situazione complessiva non è allarmante, ogni singolo episodio che accade sul territorio genera una legittima e profonda preoccupazione nei cittadini, e determinati fenomeni vanno tenuti rigidamente sotto controllo. Mi riferisco, in particolare, alla gestione e al monitoraggio delle strutture di accoglienza e delle case famiglia per minori e adulti presenti in città. I sindaci e i Comuni hanno il dovere di non voltarsi dall’altra parte, scaricando ogni responsabilità sulle forze dell’ordine che sono già al nostro fianco con enormi sacrifici. Le amministrazioni comunali e i servizi sociali hanno l’obbligo e gli strumenti per controllare i piani di integrazione di queste strutture. Non si può tollerare il bivacco quotidiano davanti ai bar, che troppo spesso sfocia in abuso di alcol, risse e tensioni. Esiste un regolamento della Regione Abruzzo, da noi approvato nel 2025, che conferisce poteri di controllo e intervento diretti ai Comuni: io stessa, nel mio territorio, ho promosso la chiusura di una struttura a Campo di Fano quando sono venuti a mancare i presupposti. Il Comune di Sulmona utilizzi queste prerogative: bisogna fare rete sul serio.

La vicepresidente ha infine rimarcato l’importanza strategica di estendere questo “fare rete” a tutto il tessuto sociale, annunciando un imminente passaggio operativo: su espressa sollecitazione della stessa Scoccia, il Prefetto riceverà a breve in udienza i rappresentanti dell’associazione “Dialoghi in Corso” guidata da Massimo Di Paolo, che ha avanzato formale richiesta d’incontro.

“La sicurezza urbana è un mosaico complesso – ha concluso Marianna Scoccia – che si compone del lavoro investigativo delle forze dell’ordine, degli investimenti tecnologici della Regione, del rigore amministrativo dei sindaci e del coinvolgimento attivo di associazioni, cittadini e commercianti, i quali devono essere informati e formati su come comportarsi e difendersi. Solo muovendoci uniti potremo garantire risposte concrete alla nostra collettività”.