Sabato 17 ottobre, alle ore 11.00, il Complesso monumentale dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone ospiterà la cerimonia di apertura della 53ª edizione del Premio Sulmona.
Organizzata dal Circolo d’Arte e Cultura “Il Quadrivio”, presieduto da Paola Pelino, e curata dal giornalista e storico dell’arte Ivan D’Alberto, la manifestazione si propone quest’anno di esplorare la profonda relazione tra scrittura e linguaggi visivi attraverso il tema To THINK – l’arte lascia un Segno.
L’ispirazione nasce dal VI libro delle Metamorfosi di Ovidio. Attraverso il mito di Filomela — che, privata della parola, usa la tessitura per denunciare la violenza subita — l’arte si conferma strumento potente capace di superare ogni barriera e dare forma tangibile al pensiero.
Ovidio stesso ha consegnato all’umanità un vero e proprio alfabeto visivo basato sull’ecfrasi, la capacità di catturare il processo del cambiamento e fermare l’istante.
In questa prospettiva, l’edizione 2026 intende creare un ponte tra arte contemporanea, saggistica e giornalismo.
Il percorso espositivo affianca ai 12 artisti selezionati per la sezione principale (Luca Armigero, Mehmet Ali Boran, Valeria Ciardulli, Giovanni Gaggia, Piotr Hanzelewicz, Francesco Impellizzeri, Joseph La Mela, Marco Paganini, Ivan Piano, Veronica Pratelli, Marco Smacchia e Marco Stefanucci), le personali di Iacopo Pinelli ed Emilio Cavallini (sezione Omaggio), oltre ai progetti collaterali dedicati al centenario della nascita di Tito Amodei, alla poesia visiva di Franco Gelli e ai 50 anni della Rivista Segno.
Completano la rassegna le sezioni Territorio e Accademia, una giornata di studi sulle riviste d’arte nell’era dei social media e lo storico riconoscimento dedicato ai grandi nomi del giornalismo e della critica.
Le mostre e gli eventi collaterali proseguiranno per tre settimane con un ricco programma di incontri, performance e presentazioni.


