Controlli straordinari del territorio in corso su tutta Sulmona. I carabinieri della Compagnia cittadina, agli ordini del maggiore Toni Di Giosia, hanno messo in campo un articolato dispositivo di prevenzione e sicurezza, concentrando l’attenzione sui principali luoghi di aggregazione e sui punti di accesso alla città.
Una presenza massiccia delle forze dell’ordine che non è passata inosservata e che arriva all’indomani degli arresti legati alle infiltrazioni mafiose e allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’inchiesta Metamorfosi.
I militari hanno presidiato diverse zone del centro urbano, da piazza Carlo Tresca a Porta Napoli, passando per piazza Garibaldi e piazza XX Settembre. Nel corso delle operazioni sono stati fermati e identificati oltre cento automobilisti, mentre una ventina di esercizi commerciali sono stati sottoposti a verifiche.
I controlli hanno riguardato anche persone con precedenti penali sottoposte alla misura della detenzione domiciliare e soggetti destinatari di provvedimenti amministrativi, tra cui Daspo e fogli di via obbligatori. Quattro persone sono state accompagnate in caserma per ulteriori accertamenti.
Nel corso dell’attività sono inoltre scattati provvedimenti nei confronti di due uomini, rispettivamente di 47 e 61 anni.
Al primo è stato notificato l’avviso di fissazione dell’udienza davanti al Tribunale di Campobasso, in relazione alle minacce rivolte lo scorso anno a un magistrato in servizio a Sulmona. «La prossima volta lo prendo a mazzate e lo faccio cadere per le scale»: queste le parole che l’uomo avrebbe pronunciato nei confronti del giudice. Le frasi avevano fatto scattare l’allarme e portato all’avvio di un procedimento d’ufficio.
Un 61enne, invece, è stato segnalato per la violazione dei provvedimenti emessi nei suoi confronti dal questore.


